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Guerrilla Marketing e Viral Marketing: comunicazione fuori dagli schemi

Aggiornamento: 28 mar 2023

Guerrilla marketing e viral marketing sono alcune delle tendenze alternative del marketing communication mix.


L’esigenza di nuove forme di comunicazione alternative, nasce dall’aumento e dall’eccessiva quantità di contenuti prodotti, che rende molto difficile alle aziende distinguersi dai propri concorrenti.


Vediamo insieme le differenze tra guerrilla marketing e viral marketing.


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Guerrilla Marketing. Approfondimento by Nekoi Agency


Un nuovo modo di comunicare: il guerrilla marketing

Il guerrilla marketing è una forma di comunicazione, che sfrutta tecniche non convenzionali, al fine di ottenere il massimo della visibilità utilizzando il minimo delle risorse.


Catturare l’interesse del pubblico, diventa sempre più difficile a causa della pressione mediatica alla quale le persone sono soggette. Per questo, una campagna basata sul guerrilla marketing inizia con un’idea creativa, originale, trasgressiva, promossa in un modo unicsorprendente per attirare l’attenzione da parte del pubblico e ottenere un effetto WOW.


Vediamo le tecniche di guerrilla marketing più diffuse:

  • stickering: vengono usati o distribuiti sticker in punti strategici nei quali si concentra il target di riferimento. Lo stickering deve essere pensato come una vera e propria affissione;

  • fake site: creare un sito web di un’impresa, marca o prodotto che non esiste. Perché utilizzare un fake site? Per suscitare la curiosità delle persone, inducendoli ad attivare meccanismi di passaparola, che come sappiamo è uno degli strumenti di marketing più efficaci;

  • Oop art: per Oop art intendiamo Out of place artifact ovvero realizzare installazioni inaspettate e sorprendenti, oppure far ritrovare alla persone degli oggetti particolari in luoghi inaspettati, facendo leva sulla curiosità e sull’effetto sorpresa;

  • twisted protest: ricreare una scena reale completamente estranea al luogo, al prodotto o alla marca; così surreale da spingere le persone a parlare dell’esperienza vissuta con il gruppo d'appartenenza reale e virtuale. Un esempio di twisted protest è stato quello creato da Nike: in alcuni suoi store, i clienti hanno assistito a una rissa fra due visitatori che in realtà erano attori pagati dalla stessa multinazionale;

  • body rental: utilizzare parti del corpo come fossero uno spazio pubblicitario, con lo scopo di promuovere una marca o un prodotto;

  • graffiti: realizzazione di opere artistiche con un contenuto WOW e realizzate in luoghi inusuali.


L’importante è che sia virale: la logica del viral marketing

Con viral marketing intendiamo una serie di strategie di comunicazione che incoraggiano le persone a diffondere un un messaggio o contenuto, permettendo di ottenere una crescita esponenziale e favorendo la notorietà e l’influenza del brand.


La campagna di viral marketing viene realizzata su iniziativa di un’azienda che definisce il messaggio e come diffonderlo; il viral marketing può essere usato sia nel marketing offline sia online.


Se una campagna avrà successo o meno, dipende innanzitutto dalla validità di quella che definiamo l’ideavirus, che dev’ essere:

  • originale;

  • creativa;

  • stimolante;

  • capace di coinvolgere le persone;

  • creare valore;

  • diventare virale spingendo le persone che entrano in contatto con essa a diffondere il messaggio.


Il viral marketing si può suddividere in:

  • frictionless viral marketing: la persona diffonde informazioni di un determinato servizio in modo inconsapevole, semplicemente utilizzando quel servizio/prodotto;

  • active viral marketing: il cliente in modo attivo promuove e diffonde il messaggio;

  • viral marketing classico: l’utilità per l’utente è legata al numero di iscritti o attivazioni promosse da lui stesso. La viralità del contenuto gli permetterà di condividere un’esperienza positiva;

  • incited viral marketing: spinto da vantaggi economici o di diversa natura, la persona è incentivata a diffondere il messaggio;

  • invia a un amico: grazie a dei link messi in testa a un messaggio, servizio o a delle pagine di un sito web, permette di condividere il contenuto con altre persone, la classica funzione “condividi”;

  • links interchange: link che vengono scambiati tra due aziende, con lo scopo di aumentare le visite al sito partner.


Se riflettiamo: il concetto del viral marketing viene applicato quotidianamente dai content creator che cercano di far diventare virali i loro contenuti attraverso i social network come Tik Tok.


Se vuoi avere maggiori informazioni su come realizzare una campagna di guerrilla o viral marketing non esitare a contattarci!



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