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Ricerca qualitativa sui social media: come realizzarla?

Aggiornamento: 28 mar 2023

Come abbiamo visto nell’articolo precedente per studiare il comportamento del target nei confronti del tuo brand, puoi avvalerti della ricerca primaria, secondaria o entrambe.


La ricerca primaria viene svolta per rispondere a precisi obiettivi di marketing ed essa comprende l’uso di metodi esplorativi e qualitativi.


La ricerca qualitativa si suddivide in ricerca osservativa e ricerca netnografica, approfondiamo come elaborarle in maniera efficace.


illustrazione donna che naviga sul web
Effettuare ricerche online per capire l'atteggiamento dei clienti verso il tuo brand. Approfondimento by Nekoi Agency

Ricerca osservativa

La ricerca osservativa prevede la registrazione del comportamento del consumatore, l’obiettivo è quello di ascoltare e rispondere agli stimoli che provengono dagli utenti.


Puoi utilizzare come metodo il social media listening: spesso si cerca di monitorare quello che i consumatori dicono nel cyberspazio, stilando una raccolta di contenuti disordinata e non omogena, per questo il social media listening e altri sistemi di monitoraggio possono aiutarti ad automatizzare il raccoglimento di questi dati.


Vediamo alcuni strumenti che puoi utilizzare per il social media listening:

  • Ricerca sul blog

  • Google Blog Search

  • Blog Pulse

  • Twitter Search

  • OneRiot

  • Google Alerts

  • Google Trends

  • Trendpedia

  • Hashtag

Le informazioni che ricavi sono solo delle indicazioni, infatti, è difficile tradurle su tutta la popolazione e inoltre ancora oggi la maggior parte delle conversazioni avviene offline.


Di seguito nella tabella puoi osservare il passaparola generato sia online sia offline per categoria, questi dati sono stati presentati da R. Peres e R. Shachar alla Cross-platform and Multi-channel Customer Behavior Conference.


tabella con percentuali passaparola
Distribuzione per categoria del passaparola generato online e offline. Approfondimento by Nekoi Agency

Una delle ricerche più comuni che vengono effettuate, è la menzione della marca, da questo dato puoi ricavare informazioni quali: la diffusione virale, ovvero la rapidità con la quale circola il tuo messaggio nella community online, e individuare eventuali criticità o insoddisfazioni rispetto al tuo bene/servizio, in questo caso l’ascolto è fondamentale. Il passaparola può anche trasformarsi in una opportunità: si rivelerà utile nel comunicare il tuo impegno per risolvere delle problematiche, infine puoi monitorare anche i tuoi competitor rilevando menzioni di marche altrui e potendo quindi confrontarle.


Ricerca Netnografica

Per capire come realmente i clienti usano il tuo prodotto puoi condurre delle ricerche sul campo, osservandoli nella loro quotidianità.


Quando parliamo di osservazione comportamentale della community online, ci riferiamo a ricerche netnografiche: una metodologia che combina le tecniche della ricerca etnografica allo studio delle comunità che si creano attraverso i media.

Anche questo metodo prevede l’uso di informazioni disponibili nei luoghi online d’incontro, quali chat o social network e studia i comportamenti del gruppo: come interagiscono, quali opinioni esprimono e soprattutto l’atteggiamento verso la marca.


La differenza sostanziale tra il monitoraggio e la ricerca netnografica consiste nel modo in cui vengono gestiti questi dati, nel primo sono raccolti passivamente, al contrario la netnografia ha il vantaggio che l’informazione ottenuta non è soggetta a distorsioni da parte dell’ambiente esterno, proprio perché prodotta attraverso l’osservazione.


Come utilizzare la netnografia

  1. mappa i luoghi online che possono esserti utili per raccogliere informazioni;

  2. seleziona una community che si concentra su un particolare argomento, che produce un elevato numero di contenuti e che abbia un congruo numero di seguaci;

  3. osserva il gruppo: la sua cultura, il modo in cui interagisce, il suo linguaggio e il suo comportamento;

  4. seleziona il materiale da analizzare e classificalo di modo da avere informazioni ordinate;

  5. suddividi i partecipanti del gruppo in target omogenei;

  6. tieni un registro delle osservazioni e riflessioni sul processo di raccolta dati e di analisi;

  7. sii chiaro con la comunità su qual è lo scopo della tua ricerca;

  8. dopo l’analisi confronta i tuoi risultati con la community per verificare eventuali incongruenze.


Questo tipo di analisi ti permette di avere una visione ampia, ma precisa del modo in cui il tuo brand viene percepito e di quale sia l’atteggiamento verso di esso.


Non esitare a contattarci per maggiorni informazioni!



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